Il cuore selvatico del ginepro - Vanessa Roggeri

È
notte. Il cielo è nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini
illuminano l’orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui
la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del
tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma
non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché
questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio
indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia
di sette figlie, e per questo è maledetta. E qui nel suo paese, in
Sardegna, c’è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas,
che significa streghe. Liberarsene quella stessa notte, senza pensarci
più. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la
primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita.
Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella
sorella che non ha ancora un nome. La salva e la riporta a casa, e
decide di chiamarla Ianetta. Non c’è alternativa ora, per gli Zara. È
sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Eppure il suo destino è già
scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà una reietta.
Emarginata. Odiata. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l’unica a non
averne paura. Lei l’unica a frapporsi tra la cieca superstizione e
l’innocenza di Ianetta. Contro tutto e tutti. Lei l’unica a capire chi
si nasconde dietro quegli occhi spaventati e selvatici: una bambina in
cerca di amore, che farebbe qualsiasi cosa pur di ricevere uno sguardo e
una carezza. Solo una bambina, solo una ragazza, con un cuore forte e
selvatico come il ginepro. Le sue radici non si possono estinguere così
facilmente; la loro fibra è fatta di ferro e se fuori bruciano, dentro
il cuore rimane vivo. Questa è la storia di una bambina e di una colpa
non sua. È la storia di una sopravvivenza e della lotta contro le
superstizioni. È la storia di due sorelle, quella maledetta
dall’ignoranza e colei che sa vedere oltre. È la storia di una terra e
delle sue tradizioni più arcaiche e oscure. Una storia che trabocca in
modo dirompente di passioni: amore, odio, disperazione e speranza.
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