Stregoneria: crimine femminile - Monia Montechiarini

In questo saggio vengono illustrate le origini della stregoneria,
fenomeno che ha reso pericolosa la donna quando, superato il culto delle
divinità notturne e le abilità della conoscenza popolare, con l'arrivo
del patto col demonio essa giunge a rinnegare il battesimo, causare la
sterilità, eludere i giudici con astuzia. È un'indagine storica sui
verbali di processi, realmente avvenuti tra medioevo ed età moderna,
contro donne accusate di stregoneria ed eresia. Sul processo principale,
celebrato nel 1588 vicino Viterbo ai danni di Prudentia, sospettata di
essere una strega che succhia il sangue dei bambini, si innestano altri
casi giudiziari d'Europa. Ciò consente di ipotizzare soluzioni per i
delitti rimasti irrisolti, confrontandoli e superando i luoghi comuni di
roghi immediati. Il testo vuole ridare voce alle donne del passato, la
cui reputazione fu messa in discussione da vicini di casa e amici, che
addebitarono loro epidemie e morti premature. Guardate con sospetto per
l'abilità di ostetriche e di curatrici o perché forestiere senza figli,
le streghe furono le colpevoli eccellenti di un'epoca di transizione in
cui la donna aveva perso la sua sacralità. Prefazione di Luciano Osbat.
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